Castelnuovo al Volturno

Comune di Rocchetta a Volturno - Provincia di Isernia - Molise - ITALIA

L’uliveto di Castelnuovo è immerso nel verde paesaggio dell’Alta Valle del Volturno. Dalla fine degli anni sessanta, grazie alle cure dedicategli e al mantenimento di metodi di coltivazione tradizionali, regala ancora oggi un eccellente olio extravergine di oliva.

 

Castelnuovo al Volturno è un piccolo borgo dell’Alta Valle del Volturno che sorge a 750 m s.l.m. (nel comune di Rocchetta a Volturno, provincia di Isernia) alle spalle della sorgente dell’omonimo fiume. Questo piccolo angolo di paradiso incontaminato, incastonato alle pendici delle Mainarde molisane, racconta la storia di un popolo vocato alla vita semplice dei campi e dei pascoli. Il territorio dell’Alta Valle del Volturno, sia per la morfologia sia per il clima, è da sempre ideale per la coltivazione degli ulivi.

L’uliveto

L’uliveto di Castelnuovo al Volturno occupa una superficie di poco superiore a un ettaro. L’impianto dell’oliveto risale alla fine degli anni sessanta e si trova in buono stato vegetativo; le varietà presenti sono il Leccino per il 90% e il Pendolino – che funge da impollinatore – per il 10%.

L’uliveto si trova in un sito di interesse comunitario (S.I.C.) ed è continuamente oggetto di interventi di cura e adeguamento delle piante al fine di ricavarne un olio extravergine di oliva sostenibile al 100%. Il sistema di allevamento impiegato è il vaso policonico con 3-4 branche principali e con sesto di impianto sei metri per sei.

Numero di piante: 350

Produzione annua: 50 q di olive

Metodo di coltivazione: tradizionale

Raccolta: manuale, agevolata con pettini

Il terreno

Il territorio compreso nel comune di Rocchetta al Volturno è caratterizzato da un suolo con terreno profondo, di medio impasto tendente all’argilloso. Nella zona si è avuta un’intensa pedogenesi e la geomorfologia presenta pendenze elevate intorno al 35%, tuttavia la stabilità del terreno è assicurata da una fitta boscaglia di piante arboree della specie del Cerro e del Leccio e da un intrigato sottobosco che riduce notevolmente l'azione erosiva delle acque meteoriche e rallenta il ruscellamento.

L'altitudine media prevalente è di circa 650 m s.l.m.

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